Vulcano

di Luana Rigolli

Non avevo mai scattato foto di moda, almeno fino a qualche mese fa.

Poi un giorno grazie a Phisique du Role ho cominciato, con la complicità di Erika Cavallini. Mi è stata data carta bianca e ho deciso di sfruttare questa libertà in toto, scegliendo anche una location congeniale alle mie corde. Che cosa è la libertà se non la si sfrutta fino in fondo? E quindi mi sono ritrovata nelle Eolie, una costellazione di piccole isole vulcaniche, come quelle che piacciono a me, rigorosamente fuori stagione. 

Piccoli paradisi di lava in cui si può ancora sentire l’energia che arriva dritta dritta dal centro della terra, ed esce in tutta la sua forza assumendo diverse forme, come le sorgenti di acqua calda oppure il magma.

Tra tutte ho scelto Stromboli per il colore nero della sua lava, e Lipari, per il colore bianco e rosso delle sue cave di pomice e caolino.

Sono stata libera di creare, e quindi ho dato sfogo alla mia libertà scegliendo di interpretare io stessa anche la parte della modella, per non vincolarmi a nessun altro, ma solo al mio estro. Ho fatto da fotografa, modella e anche ricercatrice, su e giù per le isole alla ricerca di location. Ho raccolto elementi per terra, come pezzi di piante, oggetti abbandonati, da inserire nei miei scatti. Mi sono lasciata ispirare dai luoghi in cui mi sono immersa, fingendo di essere parte del paesaggio, indossando i capi Phisique du Role. 

Le Eolie compongono un arcipelago meraviglioso: ogni isola è diversa dalle altre, ha il proprio carattere e personalità. Io ne sono andata alla ricerca come una vagabonda, assaporandone l’energia e trovando nuova vitalità.

Luana Rigolli @luanarigolli

Dal sito www.luanarigolli.it

I was born in Piacenza, Italy, in 1983. Now I live in Rome.

I studied Civil Engineering, but at the end of it I realized that I would prefer to tell what was around me, rather than to modify it with works of engineering. So I started to photograph stories with a particular focus on historical research and the interaction of man and landscape. 

I am a founding member of the “Dieci x Dieci Contemporary Photography Festival” that is held since 2015 in Gonzaga (Italy). In 2017 I’ve studied photojournalism at Fondazione Studio Marangoni in Florence with Collettivo Terraproject.

Driven by the Ocean

di Stef Steffany

L’oceano e la luce portoghese sono la mia ispirazione per questo shooting dove la collezione invernale di PDR ha avuto un ruolo fondamentale nel raccontare una storia fatta di colori caldi e textures, in perfetta sintonia con gli elementi naturali. Il mio stile dinamico, contrastato, imperfetto e sfocato ha trovato la perfetta espressione nell’insieme di tutti questi elementi.

Il fascino discreto della borghesia

di Antonio Vecchi Studio Folk!

Antonio Vecchi è nato a Reggio Emilia. A vent’anni ha deciso che voleva viaggiare il più possibile, e ha passato alcuni anni studiando e lavorando tra Finlandia, Olanda e Giappone. Una volta tornato a casa si è laureato e ha iniziato a lavorare come assistente manager alla comunicazione per aziende e agenzie italiane. Da dieci anni ha aperto FOLK! Studio e ha lavorato come regista e fotografo per diversi marchi di moda e aziende. Da circa due anni vive a Zurigo. Lavorare per PDR vuol dire poter sperimentare, costruire immagini con libertà creativa assoluta e con un team incredibile

 

 

 

Phisique du role Philosophy

La moda e’ mutevole, passa attraverso gli anni si trasforma,  come le persone, si arricchisce e poi cambia e cambia ancora.

Phisique du rôle e’ cosi’  qualcosa di mutevole, di fluido.

Io stessa sono una persona” mutevole”, non nel senso di lunatica , ma una persona che trae ispirazione dall’esterno, che fa sue “cose nuove”, che vede sotto una luce diversa  cio’ che la circonda O CHE PRIMA NON “VEDEVA”..

Anche il mood  board all’inizio di una nuova stagione  e’ ben definito, una foto, una scaletta di colori,  ma poi si sviluppa,  e’ come un bambino che cresce e all’inizio gli piace fare alcuni giochi ma da grande ovviamente no. Pero’ e’ sempre quella persona, con lo stesso nome e con il suo DNA.

Allora come trasmettere questa idea di unico, la collezione, mantenendo la sua identita’?

Cambiando i punti di vista. Lasciando libero arbitrio.

Io posso volere che una giacca sia mixata esattamente con un pantalone e con una maglia? no.

Per cui e’ deciso. Basta una sfilza di foto con lo stesso  styling , la stessa location, la stessa modella etc.

Fotografi e non fotografi, modelle e non modelli, look definiti e non, luoghi e non luoghi.

Questa e’ la novita’ la protagonista assoluta colta in diversi momenti, luoghi, protagonisti .

La collezione raccontata da occhi diversi, ognuno sotto una sua luce e al centro sempre LEI

Alessandra Bellelli