Un viaggio a Sorrento

di Alessandra Bellelli

Come ad ogni inizio stagione sono carichissima, piena di idee che chiedono solo di essere riordinate.

Immagino la mia donna PDR, ha i tratti di una bellissima Monica Vitti, italiana, talentuosa, pasticciona , ironica e camaleontica, come la collezione stessa.

Sulla sua mini vintage verde pistacchio viaggia in direzione della costiera amalfitana .

L’immagino sulla terrazza del Parco dei principi che sorseggia un Campari, magari insieme a Michelangelo Antonioni.

I suoi occhi incontrano solo bellezza, ai suoi piedi le mattonelle di Gio’ Ponti, con la loro esplosione di palette di colori, all’orizzonte il blu del mare e più sotto la costa con le sue sedie a sdraio in legno.

Ogni cosa , ogni dettaglio è fonte di ispirazione, la geometria delle mattonelle, le rigone della tela degli sdrai.le foglie delle magnolie. La collezione è l’insieme di tutto ciò accanto  a pois sbagliati , a madras e quadretti, dal più inglese a quello ispirato a un canovaccio da cucina, o alla tovaglietta da picnic, teli a righe o check anche di spugna dove stendersi al sole.

I colori sono il blu del mare, il menta o la fragola di un ghiacciolo, il rosso del Campari, bello ghiacciato. Ogni cosa e’ freschezza. La primavera più mite nei toni ci aspetta per accompagnarci nell’estate, che  è un’ esplosione di colori.

 

 

 

 

 

 

 

Valzer du Soleil

di Irene Trancossi

 

Questo shooting è stato eseguito nella casa in cui ho trascorso le estati della mia infanzia nella pianura padana. Ho cercato di rievocare l’atmosfera calda e sospesa di quel periodo magico, che caratterizza le mie origini.

Ricordo la luce del sole sul viso e la sensazione che il tempo si fermasse.

Ho sempre avuto una connessione particolare per certi luoghi e raccontarne una loro essenza è per me una sfida.

Colori vivi, raffinatezza e materiali di qualità sono le parole chiave che userei per descrivere l’estetica di Phisique du Role, che ben si sposa con gli ideali senza tempo in cui mi riconosco.

Alla sospensione e la dimensione contemplativa subentra un risveglio e il fuoco bruciando riporta alla realtà della vita, che se accompagnato allo stile e alla ricercatezza conserva l’eco dell’origine.

 

 

 

 

Portugal

di Stef Steffany

La luce di Roma

di Luana Rigolli 

“La cosa che amo di più di Roma e di tutta la zona che la circonda è la luce.

Una volta scoperta, non se ne può più fare a meno.

Io sono nata e cresciuta in Emilia, e spesso ho passato intere giornate con gli occhi circondati da una materia grigia umidiccia che non mi permetteva di vedere il sole. La nebbia per anni ha creato una patina sulla mia retina che una volta trasferita a Roma è stata totalmente lacerata. I miei occhi si stanno abituando ad una luce nuova, intensa, a cieli blu immensi, e data la meraviglia di questa scoperta sto apprezzando le zone di luce come quelle di ombra. Roma è una città che ha grande abbondanza di entrambe le cose.

Io sono nata e cresciuta in Emilia, e spesso ho passato intere giornate con gli occhi circondati da una materia grigia umidiccia che non mi permetteva di vedere il sole. La nebbia per anni ha creato una patina sulla mia retina che una volta trasferita a Roma è stata totalmente lacerata. I miei occhi si stanno abituando ad una luce nuova, intensa, a cieli blu immensi, e data la meraviglia di questa scoperta sto apprezzando le zone di luce come quelle di ombra. Roma è una città che ha grande abbondanza di entrambe le cose.

Mi sto divertendo a creare io stessa delle zone d’ombra. Gioco con la luce inseguendo la mia ombra come se fossi una bambina.”

 

 

 

 

 

Ericeira

di Stef Steffany

Ericeira e’ stata la mia casa per un lungo periodo, non e’ solo un paese di surfisti ma e’molto di piu’ vibrante e piena di colori con culture diverse e luoghi inaspettati  da scoprire. Con questa collezione sono stata ispirata dal contatto con le persone del paese, la paletta dei colori in sintonia con i colori del villaggio e le sue viuzze, ma anche il tempo che si trasforma e cambia , spesso velato. Il suo cambiare velocemente diventa uno sfondo per atmosfere da sogno.

The River

di Clara Melchiorre

È sempre dallo spazio che inizia una mia storia. È stata scritta per Phisique du Role con il prezioso supporto di Erika Cavallini, ed è nata dal letto di un fiume alle prime luci dell’alba. Il rosso della terra, le crepe nei suoi muri, la pietra toccata dall’acqua, sono gli elementi che tessono la trama di due storie parallele che si fondono in una sola: quella fotografica e quella nascosta dietro i vestiti. La protagonista li interpreta con silenziosa eleganza, quasi a non voler alterare l’equilibrio della natura, in cui cerca di immergersi fino a diventare anche lei uno dei suoi elementi costitutivi. Un atto che ci invita a rispettare il luogo che ci ospita, in linea con la filosofia della sostenibilità di cui Phisique du Role è portatrice.

 

 

Palermo

di Giuseppe Vaccaro 

Giuseppe Vaccaro, nato in Sicilia, Milanese d’adozione. Dopo aver ottenuto una laurea in comunicazione, ha deciso di intraprendere un viaggio tra moda, fotografia e arte. Per Giuseppe, la magia della fotografia va oltre ogni opinione, le immagini possono essere verità e guidare ognuno verso altri mondi. Il suo approccio è naturale e neutrale, mantenendo un focus sul reportage e attenzione al colore come spina dorsale di tutti i suoi lavori.

Giardino Garibaldi

È il ficus del giardino Garibaldi, situato in Piazza Marina, nel cuore di Palermo. Una mutazione verso forme giganti che sembra favorita dal clima del capoluogo siciliano dove l’orto universitario ospita circa seimila specie.

Palermo A Palermo il sud eplode negli occhi, affonda nei battiti e ti scorre sottopelle. (Fabrizio Caramagna).

 

Ballarò Mercato Ballarò è uno dei mercatini più antichi di Palermo, uno dei più vivaci e sicuramente pittoreschi della Sicilia.

Palermo mi sembrò una città al contempo splendida e decadente, il cui aspetto un po’ in rovina mi affascinò moltissimo. Ebbi l’impressione di una città molto diversa dalle altre città italiane, con una sua identità molto particolare e una bellezza tutta sua. (Daniel Pennac).

Qui c’è soltanto primavera ed estate. (Richard Wagner).

I Quattro Canti è il nome più conosciuto con cui viene chiamata la piazza che storicamente unisce le due principali vie di Palermo: via Maqueda e il Càssaro (Via Vittorio Emanuele), l’antica via di origine fenicia che collegava la città al mare, a pochi passi da piazza Pretoria.

Chi ha visto una volta il cielo di Palermo non potrà mai più dimenticarlo. (Johann Wolfgang von Goethe).

 

Vulcano

di Luana Rigolli

Non avevo mai scattato foto di moda, almeno fino a qualche mese fa.

Poi un giorno grazie a Phisique du Role ho cominciato, con la complicità di Erika Cavallini. Mi è stata data carta bianca e ho deciso di sfruttare questa libertà in toto, scegliendo anche una location congeniale alle mie corde. Che cosa è la libertà se non la si sfrutta fino in fondo? E quindi mi sono ritrovata nelle Eolie, una costellazione di piccole isole vulcaniche, come quelle che piacciono a me, rigorosamente fuori stagione. 

Piccoli paradisi di lava in cui si può ancora sentire l’energia che arriva dritta dritta dal centro della terra, ed esce in tutta la sua forza assumendo diverse forme, come le sorgenti di acqua calda oppure il magma.

Tra tutte ho scelto Stromboli per il colore nero della sua lava, e Lipari, per il colore bianco e rosso delle sue cave di pomice e caolino.

Sono stata libera di creare, e quindi ho dato sfogo alla mia libertà scegliendo di interpretare io stessa anche la parte della modella, per non vincolarmi a nessun altro, ma solo al mio estro. Ho fatto da fotografa, modella e anche ricercatrice, su e giù per le isole alla ricerca di location. Ho raccolto elementi per terra, come pezzi di piante, oggetti abbandonati, da inserire nei miei scatti. Mi sono lasciata ispirare dai luoghi in cui mi sono immersa, fingendo di essere parte del paesaggio, indossando i capi Phisique du Role. 

Le Eolie compongono un arcipelago meraviglioso: ogni isola è diversa dalle altre, ha il proprio carattere e personalità. Io ne sono andata alla ricerca come una vagabonda, assaporandone l’energia e trovando nuova vitalità.

Luana Rigolli @luanarigolli

Dal sito www.luanarigolli.it

I was born in Piacenza, Italy, in 1983. Now I live in Rome.

I studied Civil Engineering, but at the end of it I realized that I would prefer to tell what was around me, rather than to modify it with works of engineering. So I started to photograph stories with a particular focus on historical research and the interaction of man and landscape. 

I am a founding member of the “Dieci x Dieci Contemporary Photography Festival” that is held since 2015 in Gonzaga (Italy). In 2017 I’ve studied photojournalism at Fondazione Studio Marangoni in Florence with Collettivo Terraproject.

Driven by the Ocean

di Stef Steffany

L’oceano e la luce portoghese sono la mia ispirazione per questo shooting dove la collezione invernale di PDR ha avuto un ruolo fondamentale nel raccontare una storia fatta di colori caldi e textures, in perfetta sintonia con gli elementi naturali. Il mio stile dinamico, contrastato, imperfetto e sfocato ha trovato la perfetta espressione nell’insieme di tutti questi elementi.

Il fascino discreto della borghesia

di Antonio Vecchi Studio Folk!

Antonio Vecchi è nato a Reggio Emilia. A vent’anni ha deciso che voleva viaggiare il più possibile, e ha passato alcuni anni studiando e lavorando tra Finlandia, Olanda e Giappone. Una volta tornato a casa si è laureato e ha iniziato a lavorare come assistente manager alla comunicazione per aziende e agenzie italiane. Da dieci anni ha aperto FOLK! Studio e ha lavorato come regista e fotografo per diversi marchi di moda e aziende. Da circa due anni vive a Zurigo. Lavorare per PDR vuol dire poter sperimentare, costruire immagini con libertà creativa assoluta e con un team incredibile